Zone Turistiche
Lago di Orta
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Il lago d'Orta o Cusio è collocato tra le province di Novara e di Verbano-Cusio-Ossola. È il più occidentale fra i laghi prealpini, originato dal fronte meridionale del ghiacciaio del Sempione. Il monte Mottarone lo separa ad est dal Lago Maggiore, mentre a ovest monti alti fino a 1300 metri lo separano dalla Valsesia. Al centro del lago si trova la piccola isola di San Giulio (santo che un tempo dava il nome al lago) che ospita la basilica con le spoglie del santo. La leggenda vuole che San Giulio avesse trovato sull'isola al centro del lago il luogo adatto dove costruire la sua centesima chiesa, ma non trovando nessuno disposto a traghettarlo, Giulio avrebbe steso il suo mantello sulle acque navigando su di esso. Sull'isola Giulio sconfisse i draghi e i serpenti che popolavano quel luogo, cacciandoli per sempre e gettando le fondamenta della chiesa nello stesso punto in cui oggi si trova l'omonima basilica. Sono molte le caratteristiche cittadine rivierasche che vale la pena visitare: Orta S. Giulio, situata su una penisola montuosa che ospita, sulla sommità, il Sacro Monte dedicato a S. Francesco; Pettenasco, antico centro urbano risalente all'anno 892; Omegna città natale di Gianni Rodari (che ha ambientato diverse sue opere sulle sponde del lago); Pella, con la torre medievale e l'antica chiesa di San Filiperto; senza dimenticare il celebre santuario della Madonna del Sasso dal quale si gode di una spettacolare vista del lago, e Ameno il paese degli artisti.
Lago Maggiore
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Il lago Maggiore, secondo lago italiano per estensione dopo quello di Garda, si suddivide tra Lombardia, Piemonte e Svizzera. Una corona di rilievi boscosi cinge le sponde mentre sulle rive si alternano spiagge sabbiose e pareti rocciose con una lussureggiante vegetazione: vi crescono limoni, olivi e alloro e prosperano camelie, azalee, rododendri e magnolie negli splendidi giardini costieri. Ricca la fauna ittica, con coregoni, pesci persici, lucci, cavedani, anguille e alborelle. Nel lago sono presenti isole di grande fascino. L'arcipelago delle Borromee, fra Stresa e Pallanza, si compone di cinque isole: Isola Madre, Isola Bella, Isola dei Pescatori, Isolino di San Giovanni e Scoglio della Malghera. L’Isola Madre è la più grande e ospita Palazzo Borromeo e lo scenografico giardino all'inglese popolato da uccelli esotici. L'isola Bella è occupata dal giardino all'italiana del palazzo Borromeo, con fioriture multicolori per tutto l’arco dell'anno. I Castelli di Cannero sono tre isolotti situati di fronte a Cannero Riviera, su due dei quali si trovano le rovine di antiche fortificazioni. Le Isole di Brissago si trovano nella parte svizzera e sono sede del Parco botanico del Cantone Ticino, che raccoglie più di 1500 specie di piante. Infine l’Isolino Partegora è un piccolo scoglio al centro del golfo di Angera. Il territorio vanta numerose aree protette. La principale è il Parco Nazionale della Val Grande, che ospita una grande varietà di specie di flora e fauna; nel parco si trovano anche straordinarie incisioni rupestri. Le sponde del lago costituiscono un unico straordinario parco, ricco di castelli e chiese, sontuose ville e magnifici giardini. Fra i castelli segnaliamo la Rocca Borromeo di Angera, che ospita un celebre Museo della Bambola. Fra gli edifici sacri da visitare, a Pallanza, la parrocchiale di Santo Stefano, del XII secolo; all'interno è conservata l'Ara delle Matrone, un cippo romano che riporta una scena di danze in onore delle dee matrone. Tra i santuari citiamo il magnifico Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro, a Leggiuno, abbarbicato sulla roccia a strapiombo sul lago. Di grande suggestione anche i siti dei Sacri Monti. Sulle pendici del monte Cargiago si trova il Sacro Monte di Ghiffa. Il complesso, costituito da un antico santuario, una via crucis e tre cappelle, è stato dichiarato patrimonio mondiale dall’UNESCO. Sul Sacro Monte di San Carlo, ad Arona, si erge la colossale statua di San Carlo Borromeo, alta più di 35 metri. La villa più famosa è senz’altro Villa Taranto, tra Pallanza e Intra, sede di un celebre giardino botanico che comprende circa 20.000 varietà di piante. Da segnalare anche Villa Pallavicino, a Stresa, magnifico parco zoologico con più di 40 specie di animali esotici.Ricchissimo il corredo museale del territorio; dai musei storico-archeologici (Sesto Calende, Luino, Arona e Locarno) ai tanti a tema (museo del paesaggio a Pallanza, dell’ombrello a Gignese, della ceramica a Laveno, del cappello a Ghiffa). Un posto a sé merita il sito museale di Monte Verità, ad Ascona; si tratta di un complesso realizzato agli inizi del ‘900 da un gruppo di artisti e pensatori che vollero sperimentare un diverso stile di vita su questi monti. Sono raccolti documenti e testimonianze del movimento, che attrasse numerosi intellettuali quali Carl Gustav Jung e Erich Maria Remarque. La cucina di lago parte dalle più diverse preparazioni del pesce locale ma forti sono i raccordi con le valli circostanti, da cui vengono capretti, funghi, salami, polenta, selvaggina, formaggi. Dai vicini colli novaresi vengono pregevoli vini. Fra i dolci da provare le squisite Margheritine di Stresa.
Langhe e Roero
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Le Langhe sono un'ampia fascia di colline alla destra del fiume Tanaro, nella zona del Piemonte che da Alba scende a sud fino ai monti liguri e, per una porzione minore detta Langa Astigiana, nella provincia di Asti. Offrono un paesaggio di grande bellezza, disegnato dall’alternarsi dei morbidi contorni collinari con valli profonde. La zona a nord ovest di Alba prende il nome di Roero e si presenta con due distinte aree: un altopiano ondulato a occidente e, a oriente, un susseguirsi di colline coperto di vigne, pescheti, boschi di castagne. Alba è il centro principale delle Langhe. Nella piazza del Risorgimento sorge il Duomo, con uno splendido campanile lombardo-gotico; da vedere anche la Chiesa di S. Domenico e quella di S. Giovanni. Altro centro importante è Cherasco, ricco di edifici civili e religiosi, come il Castello visconteo, le Chiese di S. Pietro e della Madonna del Popolo e l’antica Sinagoga. Barolo, che dà il nome al prestigioso vino, conserva i ruderi del Castello della Volta e il magnifico Castello Falletti, dove dimorò Silvio Pellico e che ospita l'Enoteca Regionale del Barolo e il Museo Etnografico-Enologico; da visitare i magnifici interni, con decori e arredi di pregio. Serralunga d'Alba vanta uno dei più importanti manieri della zona, anch’esso appartenuto ai Falletti di Barolo. A Grinzane Cavour sorge l’imponente Castello Cavour, residenza preferita dal grande statista che fu sindaco della città per 17 anni. La principale cittadina del Roero è Bra, uno dei più rilevanti centri del "barocco piemontese". Di grande impatto sono i tanti edifici religiosi e civili del centro storico o, risalendo il Monte Guglielmo, il parco della Zizzola, simbolo della città. Da vedere anche il gotico Palazzo Traversa, la chiesa rococò di Santa Chiara, il neoclassico Teatro Boglione. Da visitare il Museo Traversa: di grande interesse i reperti romani provenienti dagli scavi in località Pollenzo. Pollenzo merita una visita a parte. Della città romana sono visibili solo i resti dell’anfiteatro ma di notevole interesse è anche la fase sabauda della cittadina. Furono i Savoia a finanziare, a fine ‘700, la prima campagna di scavi, cui affiancarono lavori di ristrutturazione del castello, del borgo e dell’area circostante. Vennero realizzate 14 cascine, l’Agenzia, la torre e la parrocchiale di San Vittore. L’Agenzia, grande complesso agricolo “a corte”, venne istituita per diventare una masseria modello in cui sperimentare nuovi metodi colturali. Venne realizzata anche una maestosa cantina in grado di contenere decine di migliaia di bottiglie. Un importante rilancio dell’Agenzia Carloalbertina è stato operato dall'Agenzia di Pollenzo, società pubblico-privata guidata da Slow Food, che ha completato il restauro dell'edificio e ha istituito al suo interno la prima università del mondo di Scienze Gastronomiche. Infine da segnalare il Castello di Mirafiori, a Sommariva Perno, residenza di caccia di Vittorio Emanuele II; conserva cimeli, memorie e manoscritti risorgimentali. Il territorio è di straordinario pregio enogastronomico. Il patrimonio di vini e spumanti ha fama mondiale, come pure il tartufo: Alba è una delle capitali mondiali del prezioso tubero cui dedica in ottobre una fiera nazionale. Non mancano altri prodotti di spicco, come i formaggi; fra questi da segnalare la Robiola di Roccaverano e il formaggio di Bra. Bra è anche la patria di un insaccato caratteristico: la “salsiccia di Bra”, realizzata secondo la tradizione con carni di bovini di razza piemontese e l’aggiunta di pancetta di maiale. Rinomate, infine, le nocciole, materia prima per la realizzazione della gianduia e del tipico torrone piemontese.
Monferrato
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Il Monferrato è una regione storica del Piemonte situata a sud del Po; è compreso fra le province di Asti e Alessandria e presenta un territorio collinare di rilievi ondulati coltivati soprattutto a vite. L’area è costellata da città d’arte, castelli e chiese storiche. Le città di maggior pregio sono Asti, Casale Monferrato e Aqui Terme. Asti sorge al centro del Monferrato e custodisce un notevole patrimonio artistico ed architettonico. Del periodo romano sono ancora presenti la Torre Rossa, la domus di Via Varrone e i resti dell'Anfiteatro. Del periodo romanico di notevole interesse le cripte di Sant'Anastasio, San Secondo e San Giovanni e il complesso di San Pietro in Consavia. Numerose poi sono le torri, le case-forti, le chiese e i palazzi signorili di epoca medioevale e barocca. Tra le chiese, da vedere la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la più importante cattedrale gotica del Piemonte. La città - conosciuta nel mondo per i suoi vini e spumanti - ospita ogni anno la Douja d'Or, prestigioso concorso enologico. Casale Monferrato sorge ai piedi delle colline del Monferrato, di cui è considerata la capitale storica. Presenta interessanti monumenti barocchi, romanici e rinascimentali. Da vedere il Duomo, del XII secolo, una delle più belle cattedrali in stile romanico-lombardo; il Castello dei Paleologi, imponente costruzione militare del ‘400; la Torre civica, alta 60 metri; la Chiesa di S. Domenico, con un bel portale cinquecentesco sormontato dal rosone dello zodiaco; Palazzo Treville, in stile barocco piemontese; Casa Torniello, in stile gotico. Da non perdere la visita alla Sinagoga, una delle più belle d'Europa e sede di un importante Museo Ebraico. Acqui Terme sorge nell'alto Monferrato, sulla sponda sinistra del fiume Bormida. Le sue sorgenti godettero di notevole prestigio fin dall’antichità; la città romana era dotata di almeno tre impianti termali, di cui si conservano alcuni resti. A Piazza della Bollente sgorga acqua bollette e curativa: un’acqua sulfureo-salso-bromo-iodica a 74,5 gradi. Da vedere il Palazzo Comunale, del XVII secolo, la Casa Robellini, costruita nel '500 e nei cui sotterranei ha sede l'Enoteca regionale, la Torre Civica, la cattedrale di Santa Maria Assunta e il Castello dei Paleologi, sede del Museo Archeologico. Al di là del fiume Bormida si sviluppa la zona termale di Bagni, dove si trovano altre sorgenti: il Lago delle Sorgenti, con sette fonti a 45-55 gradi, e il fontanino dell'Acqua Marcia, a 20 gradi. Qui, a partire dalla fine del ‘400, furono eretti stabilimenti termali, fino agli attuali centri superattrezzati. Da non perdere il Sacro Monte di Crea, su un’alta collina nei pressi di Serralunga di Crea. Il percorso devozionale si snoda lungo la salita che porta al quattrocentesco Santuario mariano e da lì prosegue sulla Via Sacra, un sentiero punteggiato da 23 cappelle che si inoltra in un bosco di querce e frassini, fino a raggiungere la Cappella del Paradiso; di grande effetto il complesso delle sculture in terracotta e gesso, con un gruppo sospeso formato da 175 angeli e circondato da una corona di 300 beati. Sulla Via del Ritorno sorgono cinque Romitori. Il Sacro Monte è parte di un vasto parco naturale ed è stato inserito dall’UNESCO nell’elenco del patrimonio dell’umanità. Il Monferrato è una delle più famose regioni vinicole, celebre per i Barbera, Dolcetto, Cortese, Brachetto e Moscato. Molto qualificate le coltivazioni di frutta e nocciole e la produzioni di carni bovine e formaggi. I boschi sono ricchi di funghi e ottimi tartufi si trovano in tutta la valle Cerrina. Fra i dolci da assaggiare i krumiri, il bonet e gli amaretti di Mombaruzzo.


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