Feste e Sagre del Piemonte - Ottobre
Località: Cocconato (AT)
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Periodo: Ottobre | Data: 1ª domenica di ottobre |
Contatti
Descrizione
Paese ad alta vocazione turistica e rinomatissimo centro gastronomico (tartufi bianchi, carni, robiole, cotechini, salumi e prosciutti) Cocconato ospita la popolare festa della vendemmia dove la "soma d'aj", antichissima merenda povera, ottenuta sfregando sul pane uno spicchio d'aglio e sale, viene degustata insieme all'uva. Durante la giornata di festa non mancano i vecchi giochi contadini come il palo della cuccagna e la giostra del "prun" (porcellino d'India) dove sono in palio prosciutti e salami.
Località: Asti (AT)
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Periodo: Ottobre | Data: una domenica tra ottobre e novembre |
Contatti
Descrizione
La fiera, ospitata in Piazza S. Secondo una domenica tra ottobre e novembre, mette in mostra (e in vendita) i tartufi più pregiati, autentici gioielli del territorio; inoltre, offre ghiotte occasioni gastronomiche e un ricco calendario di intrattenimenti, dall'alba al tramonto.
Località: Calliano (AT)
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Periodo: Ottobre | Data: 3ª domenica di ottobre |
Contatti
Descrizione
In concomitanza con la festa patronale, dal 1968 si svolge il Palio che vede confrontarsi sulla piazza detta del Palio - in due batterie eliminatorie, batteria di recupero più la finale - i rappresentanti a quattro zampe dei nove borghi cittadini. La disputa viene preceduta dalla sfilata per le vie del paese: i partecipanti indossano costumi particolari i cui temi vengono stabiliti di anno in anno dal Comitato Palio.
Località: Alba (CN)
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Periodo: Ottobre | Data: 1ª domenica di ottobre |
Contatti
| tel: 0173 362807 - 0173 35833 |
Descrizione
È dal 1932 che Alba corre il Palio degli Asini, manifestazione dalle lontane radici storiche che testimonia la sempre accesa rivalità con Asti. Si narra che nel 1275 gli astigiani, di ritorno da una delle loro consuete scorrerie lungo la valle del Tanaro, giunsero nelle proprietà del monastero di S. Frontiniano, nei pressi di Alba, e devastarono alberi e vigne; poiché cadeva in quel giorno la festa di S. Lorenzo (patrono di Alba) decisero di organizzare una corsa vicino alle porte della città, proprio come avveniva ad Asti per la festa di S. Secondo. La disputa aveva un doppio significato: ridicolizzare gli albesi e dimostrare che, ormai padroni del campo, gli astigiani avevano il diritto di festeggiare il Santo protettore di Alba. L'episodio diede origine al Palio che all'inizio veniva corso dagli abitanti di Alba con i cavalli. Nei secoli successivi, durante la festa dei Santi Tutelari e Patroni della città, si partiva dalle borgate periferiche per giungere al traguardo situato in genere nel centro storico, presso l'arco del Palazzo Comunale. La beffa voluta dagli astigiani si rivoltò contro di loro: i fantini albesi, per dimostrare la loro abilità, parteciparono più volte al Palio di Asti e spesso lo vinsero, con gran disappunto degli astigiani. Alba non fu quindi più invitata a gareggiare e, nel 1932, dopo un ulteriore rifiuto da parte di Asti, decise di correre il proprio Palio con gli asini sostituendoli ai cavalli. Dal 1967 il Palio diventa anche Giostra delle Cento Torri, rievocazione storica e contesa, in costume, tra i borghi della città. Nel giorno della disputa, al rintocco della campana maggiore della cattedrale, il corteo dei cinquecento personaggi in costume sfila per le vie medievali sino al campo del Palio dove entrano in scena gli asini: è l'ironia albese che trasforma in spiritosa farsa la drammaticità di un'epoca lontana. La tenzone burlesca disputata dai ciuchi è vissuta dagli astanti con un tifo da stadio, che nulla ha da invidiare a quello di altre corse molto più serie e blasonate. Suggestiva è anche la cerimonia notturna del Podestà che si svolge però a metà settembre, nello scenario naturale della piazza del Duomo illuminata dalle fiaccole.