Feste e Sagre del Piemonte - Maggio
Località: Bagnasco (CN)
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Periodo: Maggio | Data: inizio maggio |
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Descrizione
Antica Festa in costume saraceno. L'antichissimo "ballo delle sciabole" di Bagnasco si rifà al tempo in cui le orde saracene saccheggiavano l'Alto Tanaro. Dal castello costruito sulle alture che dominano la valle, i saraceni assaltavano i mercanti che tornavano dalla Liguria, lungo l'antica via romana, col loro carico d'olio e di sale. Tradizione vuole che gli abitanti di Bagnasco, al termine della dominazione saracena, inventassero il "ballo delle sciabole" in funzione di festeggiamento per la riacquistata libertà. Oggi la danza che si svolge nel mese di maggio vive grazie all'impegno ed alla passione di un gruppo di giovani che mantengono in vita questo gioiello della cultura popolare piemontese.
Località: Quarona (VC)
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Periodo: Maggio | Data: 1ª domenica di maggio |
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Descrizione
La Beata Panacea era una ragazza di Quarona che viveva con il padre e la matrigna la quale, invidiosa della ragazza, la uccise a bastonate. Non essendoci posto a Quarona per la sepoltura, la ragazza fu portata a Ghemme, luogo natale della madre, e ogni anno gli abitanti di Quarona compiono un pellegrinaggio alla chiesa di Ghemme dove attualmente sono custodite le reliquie della Beata Panacea.
Località: Oglianico (TO)
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Periodo: Maggio | Data: 1° maggio e 2ª domenica di maggio |
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Descrizione
Il 1° maggio si rievoca l'antica festa della prosperità, celebrata un tempo all'arrivo della bella stagione. Le prime notizie riguardanti le Calende di Maggio in Oglianico risalgono al tardo Medioevo dove, tra canti e carole, l'Abbadia de' Compagni procedeva per conto della Comunità alla posa del maggio, l'albero piantato nella piazza del borgo, simbolo della primavera alle porte e speranza di un buon raccolto. In quest'occasione viene organizzato un banchetto, meticolosa ricostruzione di una cena medievale che viene consumata alla luce di lumini e torce con giullari, giocolieri e menestrelli. Ogni anno questo rito di antica memoria rivive nel piccolo comune canavesano assieme con le Idi di Maggio (nella seconda domenica del mese), una sagra popolare con rievocazione di quadretti storici ambientati nel XIV secolo: in ogni via, in ogni piazza, nei cortili, nelle botteghe e nelle taverne rivive l'atmosfera rurale di 700 anni fa. Da mattina a sera animano il borgo medievale giullari e giocolieri, predicatori, cartomanti, soldati e avventurieri, messeri e donzelle ma anche cestai, cadregari e lanieri all'opera intenti al recupero di lavorazioni ormai desuete.
Località: Caresana (VC)
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Periodo: Maggio | Data: 3ª domenica di maggio |
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Descrizione
La corsa dei buoi di Caresana è dedicata a S. Giorgio, ed ebbe origine da un voto fatto durante una epidemia di peste nel 1637, duecento e uno anni dopo quella di Asigliano. Ma già nel 1236 pare si possa parlare dello svolgimento di una manifestazione analoga, nata un po’ per caso dal desiderio di ogni conducente di carro di essere il primo a portare il paese il pane benedetto dopo le funzioni religiose del mattino. Il cerimoniale che accompagna la corsa, con molte analogie rispetto alla “gemella” corsa di Asigliano, è molto bello e colorito e ad esserne coinvolti sono tanto gli uomini quanto gli animali. La vestizione dei buoi avviene con ghirlande di filo di spago e con gualdrappe, l’addobbo del timone dei carri che saranno trainati è eseguito con fiori azzurri di lillà.
Località: Asigliano Vercellese (VC)
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Periodo: Maggio | Data: 2ª domenica di maggio |
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Descrizione
Un momento che intreccia da centinaia di anni fede e folclore, capace di coinvolgere due paesi della Bassa vercellese, Asigliano e Caresana, così come altri centri italiani (soprattutto in Molise) a pochi giorni di distanza in un avvenimento tra i più significativi della vita comunitaria e che si ripete ogni anno. Due corse dei buoi, quelle di Asigliano e Caresana, nate in un momento difficile per i due paesi, un’epidemia di peste: un tempo micidiale flagello che mieteva migliaia di vittime e che si diffondeva con estrema facilità, laddove persone e animali vivevano per necessità a stretto contatto tra di loro. Ad Asigliano la fede popolare e i documenti scritti dicono che nel corso dell’anno 1436 tutto il Paese fu improvvisamente colpito da una terribile epidemia pestilenziale e come lazzaretto, luogo atto ad ospitare i sopravvissuti e cercare di curarli, venne utilizzata la piccola chiesetta dedicata a San Vittore che si trova poco fuori il Paese. Gli asiglianesi, così racconta la storia, fecero “voto” al Santo per essere liberati dalla peste e da allora la chiesa locale condivise l’atto di fede che gli asiglianesi vollero esternare, con la corsa dei buoi, verso il Santo compatrono del paese. La corsa asiglianese parte dopo che la gente del Paese ha portato in processione, tra una distesa di petali di rosa, un cero votivo a San Vittore. La gara avviene sulla strada che costeggia il cimitero, all'ingresso del paese, su di un rettilineo lungo meno di un chilometro. I carri, trainati dai buoi agghindati a festa, si schierano affiancati sulla linea di partenza, il momento più suggestivo, poi al via scattano verso l’arrivo tra due ali di folla.
Località: Nizza Monferrato (AT)
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Periodo: Maggio | Data: 3ª domenica di maggio |
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Descrizione
È una divertente manifestazione agonistica tra giovani: una decina di squadre di spingitori, in rappresentanza di cantine della zona, fanno rotolare botti del peso di un quintale sull'acciottolato del centro storico. In concomitanza, mostra mercato di artigianato, industria, commercio, agricoltura.
Località: Asti (AT)
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Periodo: Maggio | Data: inizio maggio |
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| tel: 0141 530357 - 0141 399399 |
Descrizione
La festa del patrono S. Secondo si articola in una serie di appuntamenti, che iniziano il sabato antecedente al primo martedì di maggio, e si concludono il mercoledì successivo. Sabato: Stima del Palio. In Piazza S. Secondo si svolge la cerimonia che testimonia la fervida attesa per la disputa annuale del Palio. Sulla piazza, insieme con le autorità, convergono tre pubblici Estimatori in rappresentanza dell'antica corporazione dei tessitori e dei mercanti. Questi dovranno garantire, giurando sul Codice Catenato, che i drappi stimati siano della bontà, qualità e grandezza solite. Agli Estimatori i Magistrati del Palio sottopongono due Palii: uno per la Collegiata di S. Secondo, a significare la fine di un'antica diatriba tra potere civile e potere religioso, e uno per la corsa che si svolgerà a settembre. Lunedì: Spettacolo Pirotecnico sull'Acqua. Il "lundes di feu" si tiene il suggestivo appuntamento notturno (ore 21,15) sul Lungo Tanaro, con il tradizionale lancio dei fuochi d'artificio in onore di S. Secondo, patrono di Asti. Martedì: Offerta del Palio da parte del Comune alla Collegiata di S. Secondo. Essa è fra le più antiche e suggestive cerimonie della storia astese: sembra risalga alla seconda metà del XIII secolo. Il giorno del Santo Patrono uno sfarzoso corteo composto dai gruppi in costume dei Rioni e Comuni che partecipano al Palio di settembre, si snoda da Palazzo Civico verso la Collegiata per l'offerta del Palio. A conclusione della cerimonia, il Palio per la Collegiata sarà gelosamente custodito in chiesa, nella cappella del Carroccio; il drappo per la competizione di settembre verrà invece esposto a Palazzo Civico perché gli astigiani, vedendolo, siano certi che si ripeta la secolare tradizione della corsa del Palio. All'ora del pranzo, il sindaco e il Parroco della Collegiata offriranno la tradizionale Minestra dei poveri, usanza risalente al Medioevo, particolarmente in uso nel XVII e XVIII secolo. Chiese e Confraternite adottarono questa forma di beneficenza soprattutto in prossimità di ricorrenze religiose: si trattava prevalentemente di zuppe di verdura o di legumi che servivano, nella giornata di festa, a rallegrare i meno fortunati. Oggi, la minestra dei poveri distribuita in Piazza S. Secondo, è costituita da un piatto di pasta e fagioli, una bruschetta e una fetta di mon (mattone dolce) preparati con maestria dalle pro loco delle Circoscrizioni astigiane.
Località: Sessame (AT)
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Periodo: Maggio | Data: 1ª domenica di maggio |
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Descrizione
Manifestazione di antica memoria, viene ripetuta sin dagli inizi del secolo. L'evento principale è lo scodellamento del risotto antico di Sessame cucinato in piazza per circa 600 persone: viene preparato dai cuochi della Pro Loco che si tramandano da generazioni, di padre in figlio, la ricetta mantenuta ancora oggi rigorosamente segreta.
Località: Cuorgnè (TO)
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Periodo: Maggio | Data: inizio maggio |
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Descrizione
Nel ricordo di Arduino d'Ivrea, lo sfortunato re d'Italia dell'anno Mille. Il torneo medievale propone, oltre alla sfida cavalleresca, momenti della vita di quell'epoca sotto i caratteristici portici di via Arduino.