Feste e Sagre del Piemonte - Giugno
Località: Canelli (AT)
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Periodo: Giugno | Data: 3° fine settimana di giugno |
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Descrizione
La manifestazione, nata di recente (1992) ma subito coronata da un successo superiore a tutte le aspettative, ricorda un fatto storico documentato, che si inquadra nell'ambito delle guerre di successione per il Marchesato del Monferrato (1613-1617): l'assedio realmente vissuto dalla città nell'estate del 1613, ad opera delle truppe del ducato di Mantova in guerra con quelle dei Savoia a cui era fedele il borgo canellese. In questo scenario Carlo Gonzaga, duca di Nevers, strinse d'assedio la cittadina fortificata, posta proprio al confine tra i domini monferrini e quelli savoiardi. La guarnigione di stanza al castello, con l'aiuto di tutta la popolazione, non solo resistette ma reagì in modo decisivo mettendo in fuga il nemico e ottenendo dal Duca di Savoia l'esenzione trentennale dal pagamento di ogni tributo. La rievocazione inizia nel primo pomeriggio del sabato: la città viene sbarrata da una porta fortificata, per le vie si aprono antiche botteghe, le taverne rimangono aperte giorno e notte, sulle piazze vengono allestiti i tavoli delle osterie che propongono una cena dell'assedio con ricette rigorosamente d'epoca. Sono oltre quattromila i figuranti in costume seicentesco che animano la scena, portano armi e cannoni, respingono l'assalto degli assedianti, compiono ronde alla ricerca dei nemici, improvvisano cori, spettacoli teatrali e danze rinascimentali. Lungo la sternìa, la caratteristica strada acciottolata che sale al Castello Gancia, si dipana una serie di attrazioni, mentre una sequenza di spettacolari luminarie simula il tentato incendio del maniero. La domenica si celebra la vittoria con canti, balli, festeggiamenti, abbuffate e benevoli scherzi.
Località: Fossano (CN)
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Periodo: Giugno | Data: penultima settimana di giugno |
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Descrizione
Le sei contrade di Fossano danno vita a Piazza Castello ad una caratteristica disfida al tiro con l'arco. La gara ha come bersaglio un'oca impagliata, la cui testa deve essere staccata dal cavaliere mentre corre a cavallo. La giostra si rifà ad antiche usanze carnevalizie, quando come bersaglio erano utilizzate oche vive, alle quali veniva mozzato il collo a colpi di spada. Il corteo storico rievoca la storia di Fossano all'epoca di Carlo Emanuele I, duca di Savoia, ospite del Castello d'Acaia per le sue nozze con Caterina d'Austria. Alla sfilata partecipano oltre 350 personaggi in costume, sbandieratori. Fanno da contorno gastronomia e giochi popolari.
Località: Torino (TO)
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Descrizione
Le prime notizie su questa festa sembrano risalire attorno al 1300. Riscoperta e rilanciata nel 1971, dopo una pausa di 120 anni, dall'Associassion Piemontèisa ha oggi riconquistato lo spessore popolare di un tempo e coinvolge nella preparazione e nello svolgimento le realtà associazionistiche, commerciali e istituzionali dell'intera città. Fedeli alle tradizioni storiche della festa patronale, vengono riproposti i cortei storici in costume, l'offerta dei ceri in Duomo da parte degli sposi, tornei e canti, spettacolari fuochi d'artificio sul Po e l'accensione del falò in piazza S. Carlo con la tradizionale baldoria.
Località: Isola d'Asti (AT)
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Periodo: Giugno | Data: 3ª domenica di giugno |
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Descrizione
In lingua piemontese il masèng è il fieno maggengo cioè quello che maturava nel mese di maggio e che veniva tagliato a giugno. L'usanza risale intorno agli Anni Venti e Trenta, quando il fieno aveva molto più valore di oggi, poiché nelle campagne rappresentava l'unica fonte di sostentamento per l'alimentazione degli animali. Dopo averlo rastrellato e raccolto, sul prato ormai ripulito si faceva festa: era questo un grande momento di coinvolgimento popolare scandito da balli e pantagrueliche mangiate. Dal 1978 l'usanza viene ripristinata a Isola d'Asti nel campo lungo la statale Asti-Alba con una manifestazione gastronomica cui partecipano i sei borghi della città. Dietro ai fornelli, ognuno prepara la propria specialità culinaria che viene poi distribuita al pubblico: il batzoa, piatto di origine francese; la bruschetta; il tacchino in carpione; la polenta fritta con salsiccia; agnolotti e il caratteristico dolce del mugnaio tipico di Molini d'Isola.