Feste e Sagre del Piemonte - Aprile
Località: Alessandria (AL)
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Periodo: Aprile | Data: da metà a fine aprile |
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Descrizione
È la rassegna economica più importante di tutta la Provincia. Venne istituita nel 1526 dal Duca di Milano Francesco II Sforza e nel corso dei secoli fu più volte sospesa a causa di guerre e spostata di sede. Oggi la Fiera di S. Giorgio, che si svolge all'interno e intorno a strutture mobili disposte nell'area dell'ex piazza d'Armi, è una vetrina importante per le produzioni agricole e non della provincia di Alessandria.
Località: Macra (CN)
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Periodo: Aprile |
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Descrizione
In Valle Maira, la tradizionale fiera ospita il mercatino e offre un ricco intrattenimento con balli e musica provenzale. Da qualche anno in quest'occasione si tiene anche il raduno degli acciugai, lavoro cui, all'inizio del secolo, era dedita la popolazione di diversi Comuni della Valle. Erano molti infatti i viandanti che si recavano in Francia, sulla Costa Azzurra, ad acquistare le acciughe per poi distribuirle in tutta Italia.
Località: Caresana (VC)
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Periodo: Aprile | Data: ultima domenica di aprile |
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Storia
Originata secondo alcuni da un voto religioso espresso dalla popolazione per la fine della pestilenza, più probabilmente la corsa nacque in modo del tutto spontaneo: per la festa di San Giorgio, infatti, si usava andare in processione con gli animali aggiogati ai carri fino al cosiddetto pilone, una specie di pietra miliare fuori dall’abitato. Durante il rientro in paese ogni conducente voleva essere il primo a portare il pane benedetto e così cercava di sorpassare gli altri carri, aizzando la propria coppia di buoi.
Descrizione
Col passare dei secoli la corsa è stata istituzionalizzata nel suo cerimoniale: si sorteggiano le posizioni di partenza; si rivestono i buoi di ghirlande e gualdrappe e si addobbano i timoni dei carri; si svolge la processione delle reliquie del Santo. Successivamente viene celebrata la S. Messa nella chiesa di San Giorgio e al momento dell’Evangelizzazione si fanno fare tre giri votivi e propiziatori ai buoi, che vengono poi posti di fronte alla corda di partenza. Il Sindaco, dopo aver recitato la formula “resti pitiquesti dareissá vechí pumín via”, spara il colpo della partenza: la corsa culmina con l’arrivo al “cavetto”.
Località: S. Giorio di Susa (TO)
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Periodo: Aprile | Data: domenica più vicina al 23 aprile |
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Storia
Questa festa è legata alla ricorrenza del patrono San Giorgio, ma rievoca un evento storico: la ribellione contadina contro la pretesa del signorotto locale, il conte Bertrandi, di imporre lo “jus primae noctis”, cioè il diritto di trascorrere la prima notte di nozze con le giovani donne del contado.
Descrizione
Al mattino si svolge la processione dedicata al santo, mentre nel pomeriggio ci si sposta al castello medioevale dove ha luogo la parte più folcloristica della festa. I personaggi principali della rievocazione sono gli Spadonari, soldati del feudatario che ballano una danza di guerra per intimidire la popolazione. Dalla parte opposta arriva la sposa e si scatena la rivolta: guidati dallo sposo i popolani assediano il castello costringendo i soldati ad abbandonare il paese. Nel duello finale il tiranno viene ucciso e la sposa liberata. I costumi indossati dagli Spadonari sono ispirati alle fogge ottocentesche e si basano su un costume originario appartenuto alla casata di Tommaso Re.
Località: Ponti (AL)
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Periodo: Aprile | Data: ultimo fine settimana di aprile |
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Descrizione
Antica sagra, iniziata nel 1571 dal Marchese Cristoforo del Carretto, signore di queste terre dell'Acquese. Il borgo di Ponti (che prende il nome da un ponte romano di cui ancora sono visibili alcuni resti), si trova sulle colline che sovrastano il fiume Bormida. Questa tradizionale sagra folcloristico-gastronomica è amatissima da queste parti. Si svolge nei pressi del castello, intorno ad un immenso calderone mescolato da decine di uomini accompagnati nel loro lavoro preparatorio dalla musica della banda del paese.
Località: Melazzo (AL)
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Periodo: Aprile | Data: fine aprile |
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Descrizione
Questa manifestazione unisce gastronomia e sport. In questo genere è una delle più caratteristiche di tutto il nord Italia. Si svolge intorno alle mura del castello che si trova in posizione dominante sulla valle dell'Erro. Lo stoccafisso è un alimento utilizzato dalla cucina locale da molto tempo (fu portato dai liguri, durante i traffici commerciali attivi già prima del medioevo). Uomini e donne (in squadre, a coppie o singolarmente) si contendono il primato del miglior lanciatore di stoccafisso. Il tipico pesce secco viene afferrato dal lanciatore a mo' di boomerang: un piede in un cerchio di terra, l'altro fuori a guadagnare terreno prezioso. Vince la gara chi riesce a percorrere con il minor numero di lanci il perimetro del castello. Al termine della contesa i cuochi preparano una merenda a base di stoccafisso, intingoli tipici e fuosot (focacce fatte in casa). Il tutto accompagnato dall'ottimo vino della zona.